ATTENZIONE: BASTA FARE CONFUSIONE.

Facendo seguito alle ripetute e numerose segnalazioni pervenuteci dobbiamo affermare che questo MLNV non è e non ha nulla a che fare con il C.L.N. o C.N.L. o il "Sindacato Veneto" o di altre "entità venetiste" il cui comportamento è riconducibile ad altre persone, alcune delle quali,  tentano invano ancora oggi di disgregare il MLNV.
Ecco un esempio dove Albert Gardin viene ritratto innanzi ad uno dei simboli del MLNV di cui non ha mai fatto parte.
Evidente fotomontaggio di cui lui stesso asserisce trattarsi di un "accostamento casuale".
SEZIONE 09 – ARTICOLO 06 DELL'ORDINAMENTO GIURIDICO VENETO PROVVISORIO
Tutti i simboli, emblemi, stemmi e decorazioni che per storia, tradizione, cultura e consuetudine sono riconducibili alla Repubblica Veneta o Serenissima Repubblica di Venezia, sono patrimonio imperituro del Popolo Veneto e delle Istituzioni Marciane che lo rappresentano.
E’ libera ogni rappresentazione che da tali simboli, emblemi, stemmi e decorazioni, tragga ispirazione, estro ed espressione anche in ambito privato a condizione che non costituisca confusione e similitudine con le Istituzioni Marciane con esse rappresentate o indecoroso e inopportuno riferimento a decremento delle stesse e del Popolo Veneto.
La Bandiera Nazionale è il Gonfalone di San Marco in ogni sua foggia, misura e riproduzione.

Il Gonfalone di San Marco è espressione della Nazione Veneta e del Popolo Veneto e deve essere esposto e adeguatamente presentato in ambito istituzionale e in egual modo, facoltativamente, anche in ambito privato.
Sarà dato mandato ad un’apposita commissione di saggi al fine di determinare le caratteristiche e ogni altra peculiarità ascrivibile alla simbologia istituzionale.
Eppure adesso si tenta di copiare in tutto e per tutto il percorso di liberazione intrapreso dal MLNV e, ritenendo sufficiente clonare le sue argomentazioni e l'ingente mole di lavoro realizzata, il CLN tenta di spacciarsi per ciò che non è, soprattutto un Governo Provvisorio che è stato costituito dal MLNV ai sensi della normativa internazionale.
Perché clonare il MLNV e il GOVERNO VENETO PROVVISORIO quando sono stati tutti invitati a farne parte attiva?
Il forte sospetto è dettato anche dalle precedenti militanze di alcuni di questi personaggi e dal fatto che tali iniziative hanno sempre avuto un esito avverso … sono sempre coincidenze?
Il Gabriele Perucca, insieme al suo amico Massimo Maria Canevarolo, ha invano tentato di demolire il MLNV dal suo interno asserendo che tutto era stato impostato e fatto in modo erroneo, eppure, alla fine lo stanno letteralmente copiando.
Troviamo sempre coinvolti questi personaggi, compresa la Patrizia Badì, insieme fin dalla loro militanza in altre iniziative (LIFE e 9 DICEMBRE … ricordate che fine hanno fatto questi progetti?).falsi-annunci-lavoro
Non è da meno il loro coinvolgimento anche nell’iniziativa dei Serenissimi che hanno portato alle rappresaglie italiane del 2014 e per la quale hanno tentato di coinvolgere fin dall’inizio il MLNV, attraverso altri personaggi come la Maria MARINI e suo marito Franco MARSURA.
Svanito anche questo tentativo di distruggere il MLNV ecco il pubblico ministero italiano, titolare dell’inchiesta sui Serenissimi, dichiarare negli atti d’inchiesta che proprio il Presidente del MLNV sarebbe il loro delatore.
Sono seguite le illazioni dei "tromboni venetisti" che hanno cavalcato in ogni luogo e in ogni occasione la tesi degli inquirenti italiani.
Strano caso anche questo, improvvisamente questi venetisti danno credito alle autorità d'occupazione, a coloro cioè che li hanno imprigionati.
Ma che strano "gioco" questo, in cui dei venetisti attaccano poi pubblicamente il MLNV e il suo Presidente additandolo come il responsabile della loro carcerazione.
Questa è una volgare contraddizione prima di tutto perché il Presidente del MLNV è indagato (non si sa a che titolo) anche in questa inchiesta e non può essere contemporaneamente imputato e confidente dei carabinieri.
Ma se il Presidente del MLNV fosse un informatore dei carabinieri, perchè proprio gli inquirenti italiani dovrebbero rendere pubblica questa “falsa verità”?
Lo scopo è evidentissimo ed è dettato dalla volontà di distruggere e delegittimare il MLNV non essendo riusciuti a coinvolgerne i vertici con le arroganti e inutili iniziative poliziesco/giudiziarie sfociate con gli arresti del 2014.
Il MLNV non ha mai condiviso fin dal suo nascere nessuna iniziativa estranea al proprio percorso, compresa questa denominata "Alleanza", ma si ritrova sempre coinvolto in tutte le inchieste italiane.
Ancora oggi proprio questi personaggi del CNL inneggiano a questa falsa verità, tentando di sostituirsi al MLNV con la loro iniziativa.
Non dimentichiamo poi il Giancarlo BORSOI che ha militato nel MLNV a suo uso e consumo e senza mai realmente recepirne i principi etici e i presupposti giuridici e tentando di coinvolgere, ancora una volta, il MLNV nella partecipazione ad inchieste giudiziarie italiane, dal fine fin troppo scontato.
Non dimentichiamo anche tale Isacco FAVARO che, pur essendo un fondatore del CLN, ha militato nel MLNV tentando di deviarne la rotta.
Scopo di tutto questo è creare confusione e illudere la maggior parte dei Veneti che è possibile arrivare all'indipendenza attraverso il percorso similare a quello del MLNV, ma che loro sfruttano in palese contraddizione giuridica.
Con il loro metodo non si arriverà da nessuna parte, esporrà molti Veneti alle ritorsioni italiane e demolirà il sentimento comune di potercela fare ritenendo il percorso del MLNV, un’inutile illusione.
A chi giova tutto questo … se non all'italia stessa?
Consigliamo a tutti i Veneti di diffidare e agire con la massima prudenza quando vi sono chiesti soldi per ricorsi in ambito italiano, fatti da terzi ma sottoscritti da voi.
Non pagate mai chi non ha il coraggio di firmare gli atti che dicono di realizzare per conto vostro.
Il C.L.N. o C.N.L. o il "Sindacato Veneto" non è inoltre "autorità nazionale veneta" perché tal esercizio di potere non ha alcuna legittimazione e giustificazione perché non eletto democraticamente dal Popolo.
Tale autorità è limitata alla provvisoria gestione della fase di transizione che solo un Governo Provvisorio, costituito secondo l'art.96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977, può essere esercitato, attraverso di esso, solo da un Movimento di Liberazione Nazionale che rivendichi il diritto di autodeterminazione per il proprio Popolo.
La sottoscrizione di una qualsiasi adesione a un sindacato o comitato non costituisce mai una delega di rappresentatività nazionale e tanto meno di esercitare un'autorità in nome di un Popolo perché tale organizzazione rappresenterà sempre e solo i propri iscritti.
Si precisa inoltre che carte d’identità, passaporti, licenze e altri tipi di documenti, emessi da queste pseudo autorità e governi veneti NON HANNO ALCUN VALORE PER LA REPUBBLICA VENETA e devono considerarsi alla stregua di gadget e non sono mai validi per i fini per i quali vengono dichiaratamente emessi.
Tanto si doveva per i necessari chiarimenti.
WSM
Venetia, 22 febbraio 2016
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del GVP

Emerge sempre più spesso il problema causato dalla ingannevole propaganda diffusa  dal CNL o CLN alias Sindacato Veneto che, copiando (anche male) il percorso del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio, illude molti Cittadini Veneti ad affidarsi a loro per ricorsi con procedure che si formalizzano con grave contraddizione giuridica perché rivendicano nazionalità e cittadinanza veneta ma stando di fatto nel sistema italiano, come italiani.
L’illusoria dichiarazione di nazionalità veneta attraverso la quale il CNL pretende di svincolare i Veneti dall’imposta cittadinanza italiana non è neppure chiarificatrice dei presupposti etici, morali e giuridici per il quale pretende che il sottoscrittore riconosca senza dubbi ed esitazioni che il CNL è emanazione di autorità nazionale veneta.
In sostanza il Cittadino Veneto deve accettare senza dubitare e senza porsi troppe domane che un presunto comitato di poche persone sia detentore di un’autorità che nessuno ha conferito.
Inoltre, alcuni atti formali di rigetto di imposte italiane che, pur rifacendosi a presupposti giuridici estrapolati dal diritto internazionale ma che si confà soprattutto a normative italiane, espone il cittadino Veneto a rivalse da parte delle autorità d’occupazione straniere italiane soprattutto per la falsa e presunta attestazione di imposte pagate a tale immaginaria autorità nazionale veneta.
Sono di fatto anche impossibili le paventate denunce a preposti (quali sono???) tribunali internazionali.
Con irragionevolezza è specificato che tali presunti tribunali internazionali regolano le cause tra soggetti di diritto internazionale … ma il CNL non è un soggetto di diritto internazionale perché è un comitato e come tale è solo un’organizzazione che aggrega elementi di partiti e di movimenti nell’ambito del paese (stato) in questo caso l’italia in cui agisce.


tanto per fugare eventuali dubbi: