{"id":5700,"date":"2012-05-02T10:20:02","date_gmt":"2012-05-02T10:20:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/?page_id=5700"},"modified":"2019-02-01T15:01:53","modified_gmt":"2019-02-01T15:01:53","slug":"dip-comunicazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/dip-comunicazioni\/","title":{"rendered":"DIPARTIMENTO &#8211; COMUNICASIONI"},"content":{"rendered":"<div>\n\tCapo Dipartimento:&nbsp;<strong>riservato<\/strong><br \/>\n\te-mail:&nbsp;<a href=\"mailto:dipartimentolavoro@mlnv.org\">dipartimentocomunicasioni@mlnv.org<\/a><br \/>\n\ttelefono:&nbsp;\n<\/div>\n<div>\n\t&#8212;\n<\/div>\n<div>\n\tIl processo comunicativo si basa su alcuni elementi fondamentali:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\til sistema (animale, uomo, macchina) che trasmette (l&#39;emittente);\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\tun canale di comunicazione, necessario per trasferire l&#39;informazione;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\tun contesto di riferimento in cui il processo si sviluppa;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\til contenuto della comunicazione contenuto nel messaggio;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\til destinatario del messaggio comunicato (il ricevente);\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\tl&#39;informazione;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\tun codice formale mediante il quale viene data una forma linguistica all&#39;informazione, cio&egrave; viene significata.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\tQuesti elementi sono necessari per costruire un modello della comunicazione che preveda anche due atti comunicazionali da parte dell&#39;emittente e del ricevente: la codifica e la decodifica delle informazioni.\n<\/div>\n<div>\n\tLa caratteristica fondamentale della maggior parte dei processi di comunicazione &egrave;, per&ograve;, che la presenza del ricevente non implica necessariamente l&#39;assunzione completa dell&#39;informazione: ci&ograve;, infatti, dipende sia dall&#39;efficacia del canale che, soprattutto, dal risultato dell&#39;interpretazione (significazione inversa) del messaggio da parte del ricevente; tale risultato &egrave; fortemente influenzato dal livello di condivisione del codice, quando questo non &egrave; univoco, come spesso accade nei linguaggi estremamente complessi, e, quindi, in ultima analisi, dai fattori che influenzano l&#39;emittente ed il ricevente.\n<\/div>\n<div>\n\tPerci&ograve;, specificatamente nell&#39;ambito delle teorie psicologiche ed etologiche ed usualmente nei modelli generali sulla comunicazione pi&ugrave; utilizzati, si introduce il &quot;contesto&quot;, perch&eacute; quest&#39;ultimo influisce sui due processi di significazione (dell&#39;emittente e del ricevente) e, quindi, costituisce in tali modelli il sesto elemento fondamentale.\n<\/div>\n<div>\n\t&#8212;\n<\/div>\n<div>\n\tLa comunicazione riguarda sia l&#39;ambito quotidiano sia l&#39;ambito pubblicitario e delle pubbliche relazioni: in ciascuno di questi ambiti la comunicazione ha diverse finalit&agrave;.\n<\/div>\n<div>\n\tGli agenti della comunicazione possono essere persone umane, esseri viventi o entit&agrave; artificiali. Infatti &egrave; colui che &quot;riceve&quot; la comunicazione ad assegnare a questa un significato,&nbsp;per cui &egrave; la potenzialit&agrave; creativa dell&#39;essere umano ad assegnare significati ad ogni cosa, creando il &quot;sistema comunicazione&quot; con le sue due caratteristiche: l&#39;immaginazione e la creazione di simboli.\n<\/div>\n<div>\n\t&Egrave; tuttavia argomento di discussione se la comunicazione presupponga l&#39;esistenza di coscienza, o se si tratti di un processo che pu&ograve; avvenire anche tra macchine.\n<\/div>\n<div>\n\tSe infatti &egrave; colui che riceve la comunicazione ad assegnare un significato ogni &quot;cosa&quot; pu&ograve; comunicare.\n<\/div>\n<div>\n\tIl concetto di comunicazione comporta la presenza di un&#39;interazione tra soggetti diversi: si tratta in altri termini di una attivit&agrave; che presuppone un certo grado di cooperazione.\n<\/div>\n<div>\n\tOgni processo comunicativo avviene in entrambe le direzioni e, secondo alcuni, non si pu&ograve; parlare di comunicazione l&agrave; dove il flusso di segni e di informazioni sia unidirezionale.\n<\/div>\n<div>\n\tSe un soggetto pu&ograve; parlare a molti senza la necessit&agrave; di ascoltare, siamo in presenza di una semplice trasmissione di segni o informazioni.\n<\/div>\n<div>\n\tNel processo comunicativo che vede coinvolti gli esseri umani ci troviamo cos&igrave; di fronte a due polarit&agrave;: da un lato la comunicazione come atto di pura cooperazione, in cui due o pi&ugrave; individui &quot;costruiscono insieme&quot; una realt&agrave; e una verit&agrave; condivisa; dall&#39;altro la pura e semplice trasmissione, unidirezionale, senza possibilit&agrave; di replica, nelle varianti dell&#39;imbonimento televisivo o dei rapporti di caserma.\n<\/div>\n<div>\n\tNel mezzo, naturalmente, vi sono le mille diverse occasioni comunicative che tutti viviamo ogni giorno, in famiglia, a scuola, in ufficio, in citt&agrave;.\n<\/div>\n<div>\n\t<span id=\"Un_modello_formale_di_comunicazione\">Un modello formale di comunicazione<\/span>\n<\/div>\n<div>\n\tGeneralmente si distinguono diversi elementi che concorrono a realizzare un singolo atto comunicativo definiti, tra gli altri, da Paul Grice.\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Emittente<\/em>: &egrave; la persona che avvia la comunicazione attraverso un messaggio.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Ricevente<\/em>: accoglie il messaggio, lo decodifica, lo interpreta e lo comprende.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Codice<\/em>: parola parlata o scritta, immagine, tono impiegato per &quot;formare&quot; il messaggio.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Canale<\/em>: il mezzo di propagazione fisica del codice (onde sonore o elettromagnetiche, scrittura, bit elettronici).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Contesto<\/em>: l&#39;&quot;ambiente&quot; significativo all&#39;interno del quale si situa l&#39;atto comunicativo.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Referente<\/em>: l&#39;oggetto della comunicazione, a cui si riferisce il messaggio.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Messaggio<\/em>: &egrave; ci&ograve; che si comunica e il modo in cui lo si fa.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\tCome si &egrave; detto, il processo comunicativo ha una intrinseca natura bidirezionale, quindi il modello va interpretato nel senso che si ha comunicazione quando gli individui coinvolti sono a un tempo emittenti e riceventi messaggi.<br \/>\n\tIn realt&agrave;, anche in un monologo chi parla ottiene dalla controparte un <em>feedback<\/em> continuo, anche se il messaggio non &egrave; verbale, un esempio ne &egrave; la frase: &quot;parla quanto vuoi, io non ti ascolto&quot;.\n<\/div>\n<div>\n\tQuesto fenomeno &egrave; stato riassunto con l&#39;assioma (di Paul Watzlawick) secondo il quale, in una situazione in presenza di persone, &quot;non si pu&ograve; non comunicare&quot;: perfino in una situazione anonima come in un vagone della metropolitana noi emettiamo per i nostri vicini continuamente segnali non verbali (che significano pressappoco &quot;anche se sono a pochi centimetri da te, non ti minaccio e non intendo immischiarmi nella tua sfera intima&quot;), e i nostri compagni di viaggio accolgono il messaggio, lo confermano e lo rinforzano (&quot;bene; lo stesso vale per me nei tuoi confronti&quot;).\n<\/div>\n<div>\n\tGi&agrave; da questo semplice modello possiamo individuare diversi aspetti potenzialmente problematici del processo comunicativo:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\tIl processo di comunicazione, pur essendo formalmente cosa separata dal mezzo attraverso il quale avviene, ne &egrave; altamente influenzato: se utilizzo il codice Morse, cercher&ograve; di limitare il messaggio allo stretto necessario, se utilizzo una lettera user&ograve; un tono tendenzialmente pi&ugrave; formale rispetto ad una telefonata. Il mezzo influenza la comunicazione, ciascuno in un modo diverso, e quindi si potranno individuare dei mezzi di comunicazione particolarmente adatti a trattare un certo argomento, ma inadatti ad un altro.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\tNon &egrave; detto che il gran numero di singoli messaggi, verbali e non verbali, emessi in un dato momento (vedi oltre), siano sempre congruenti tra loro. Posso dire due cose diverse con le parole e con i gesti (ad esempio dire al mio rivale in amore &quot;lieto di conoscerti&quot; con un&#39;espressione del volto assai contrariata).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\tNon &egrave; detto che l&#39;interpretazione del contesto all&#39;interno del quale avviene lo scambio comunicativo sia sempre identica o congruente. Nell&#39;aula di una scuola, il docente potr&agrave; pensare di avere uno stile partecipativo e &quot;democratico&quot;, mentre lo studente potr&agrave; sentirsi parte di una relazione asimmetrica e autoritaria.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\tDa quanto appena detto emerge chiaramente che la comunicazione non sempre &quot;funziona&quot;; questo dato viene confermato innumerevoli volte dalla nostra esperienza quotidiana. In situazioni particolari come i conflitti interpersonali, o anche quando sono in gioco patologie mentali la comunicazione diventa particolarmente difficile e pu&ograve; produrre ulteriore disagio.\n<\/div>\n<div>\n\t<span id=\"Disturbi_nella_comunicazione\">Disturbi nella comunicazione<\/span>\n<\/div>\n<div>\n\tLa comunicazione pu&ograve; essere disturbata da un <em>rumore<\/em>, cio&egrave; qualunque fattore, sia fisico che psicologico, che interrompa o ostacoli il processo.\n<\/div>\n<div>\n\tPer ovviare al problema del rumore si hanno due possibili vie da seguire:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\tla <em>ridondanza<\/em>, cio&egrave; quando l&#39;emittente rende pi&ugrave; comprensibile il messaggio ripetendolo in modo pi&ugrave; chiaro o accompagnandolo con gesti ed espressioni facciali;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\til <em>feedback<\/em>, cio&egrave; quando il ricevente restituisce l&#39;informazione al mittente, che cos&igrave; pu&ograve; verificarla, chiedendo chiarimenti.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\tRumore, ridondanza e feedback rendono la comunicazione dinamica.\n<\/div>\n<div>\n\t<span id=\"Tipi_di_rumore\">Tipi di rumore<\/span>\n<\/div>\n<div>\n\tI possibili tipi di rumore che si possono presentare sono:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Esterno<\/strong>, cio&egrave; i fattori esterni al ricevente (come il rumore del treno che passa);\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Fisiologico<\/strong>, cio&egrave; i fattori biologici che interferiscono con una ricezione accurata (come una malattia o la perdita temporanea dell&#39;udito):\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Psicologico<\/strong>, cio&egrave; le forze, interne a chi comunica, che interferiscono con l&#39;abilit&agrave; di esprimere o recepire un messaggio (come una preoccupazione);\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Culturale<\/strong>, cio&egrave; quando la cultura dell&#39;emittente &egrave; differente da quella del ricevente (come un messaggio in italiano inviato ad un francofono).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\t<span id=\"Modelli_di_comunicazione_interpersonale\">Modelli di comunicazione interpersonale<\/span>\n<\/div>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"3\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div>\n\t\t\t\t\t&nbsp;\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<td style=\"width:100.0%;\">\n<div>\n\t\t\t\t\t<em>Lo stesso argomento in dettaglio: <strong>comunicazione interpersonale<\/strong><\/em>.\n\t\t\t\t<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n\tPaul Watzlawick ed i suoi colleghi, nel 196, hanno introdotto un&#39;importante differenza nello studio della comunicazione umana: ogni processo comunicativo tra esseri umani possiede due dimensioni distinte, il contenuto (ci&ograve; che le parole dicono) e la relazione (quello che i parlanti lasciano intendere, sia a livello verbale che non, sulla qualit&agrave; della relazione che intercorre tra loro).\n<\/div>\n<div>\n\tIl modello di Friedemann Schulz von Thun: il quadrato della comunicazione.\n<\/div>\n<div>\n\tNel 1981, lo psicologo Friedemann Schulz von Thun, dell&#39;Universit&agrave; di Amburgo, ha proposto un modello di comunicazione interpersonale che distingue quattro dimensioni diverse, nel cosiddetto &quot;quadrato della comunicazione&quot;:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Contenuto<\/em>: di che cosa si tratta? (lato blu del quadrato, in alto).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Relazione<\/em>: come definisce il rapporto con te, che cosa ti fa capire di pensare di te, colui che parla? (lato giallo, in basso).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Rivelazione di s&eacute;<\/em>: ogni volta che qualcuno si esprime rivela, consapevolmente o meno, qualcosa di s&eacute; (lato verde, a sinistra).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<em>Appello<\/em>: che effetti vuole ottenere chi parla? Ci&ograve; che il parlante chiede, esplicitamente o implicitamente, alla controparte di fare, dire, pensare, sentire. (lato rosso, a destra).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\tQueste quattro dimensioni si possono tener presenti sia nel formulare messaggi che nell&#39;ascolto e nell&#39;interpretazione dei messaggi di altri; in questo secondo caso la &quot;scuola di Amburgo&quot; parla delle &quot;quattro orecchie&quot; (corrispondenti ai &quot;quattro lati del quadrato della comunicazione&quot;) su cui ci si pu&ograve; sintonizzare, ad esempio, per riuscire a &quot;prendermela&quot;, ad offendermi nell&#39;ascoltare la comunicazione x, dovr&ograve; assegnare ad essa significato sintonizzandomi sull&#39;orecchio &quot;giallo&quot;, quello che tende a vedere nella comunicazione degli altri il loro soppesarci, il segno cio&egrave; di quanto questi ci rispettino.\n<\/div>\n<div>\n\tQuesto modello visualizza come si sia sempre liberi di assegnare a qualsiasi comunicazione un significato oppure un altro, evidenziando cos&igrave; il potere di chi ascolta nel contribuire a definire la qualit&agrave; di una interazione; con un po&#39; di allenamento &egrave; possibile, ad esempio, sintonizzarci sull&#39;orecchio verde, invece che su quello giallo, e chiederci, dentro di noi, di fronte ad una comunicazione che ci pare irritante: &quot;come si sente, la persona che parla, per sentire il bisogno di parlarmi in questo modo?&quot;\n<\/div>\n<div>\n\tLa comunicazione interpersonale, che coinvolge pi&ugrave; persone, &egrave; basata su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano vicendevolmente come in un circolo vizioso; essa &egrave; suddivisa in:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Comunicazione verbale<\/strong>, che avviene attraverso l&#39;uso del linguaggio, sia scritto che orale, e che dipende da precise regole sintattiche e grammaticali;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Comunicazione non verbale<\/strong>, la quale invece avviene senza l&#39;uso delle parole, ma attraverso canali diversificati, quali mimiche facciali, sguardi, gesti, posture;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Comunicazione para verbale<\/strong>, che riguarda tono, volume e ritmo della voce di chi parla, pause ed altre espressioni sonore (come lo schiarirsi la voce) e non (come il giocherellare con le mani con qualsiasi cosa capiti a tiro).\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\t<span id=\"La_comunicazione_nelle_scienze_economiche\">La comunicazione nelle scienze economiche<\/span>\n<\/div>\n<div>\n\tPer &quot;comunicazione&quot;, in senso economico, si intende uno degli elementi fondamentali del marketing mix. La comunicazione &egrave; uno degli aspetti fondamentali del marketing, ed &egrave; il mezzo attraverso il quale passano tutte le informazioni. Per &quot;comunicazione&quot;, in senso professionale, si intende il vasto complesso di attivit&agrave; lavorative che spaziano dal giornalismo, all&#39;editoria elettronica, alla comunicazione d&#39;impresa e al marketing, passando per la cinematografia e altro ancora. &Egrave; inoltre possibile adoperare la comunicazione esterna, tra gli altri scopi, per far conoscere i servizi e i progetti dell&#39;ente, facilitare l&#39;accesso ai servizi, conoscere e rilevare i bisogni dell&#39;utenza, migliorare l&#39;efficacia e l&#39;efficienza dei servizi, favorire i processi di sviluppo sociale, economico e culturale, accelerare la modernizzazione di apparati e servizi e svolgere azioni di sensibilizzazione e policy making.\n<\/div>\n<div>\n\t&#8212;\n<\/div>\n<div>\n\t<span id=\"La_comunicazione_esterna\">La comunicazione esterna<\/span>\n<\/div>\n<div>\n\tSi intende come c<em>omunicazione esterna<\/em> quel tipo di comunicazione che l&#39;impresa adotta verso il suo pubblico attraverso azioni di comunicazione di massa. Essa contribuisce a costruire la percezione della qualit&agrave; del servizio e costituisce un canale permanente di ascolto e verifica del livello di soddisfazione del cliente\/utente, tale da consentire all&#39;organizzazione di adeguare di volta in volta il servizio offerto. Nel marketing esistono tre strategie di comunicazione esterna che l&#39;impresa pu&ograve; utilizzare:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Push<\/strong>: Vengono predisposte le condizioni affinch&eacute; siano gli intermediari a suggerire il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prodotto_%28commercio%29\" title=\"Prodotto (commercio)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prodotto<\/a> al consumatore.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Pull<\/strong>: In questo caso, &egrave; il cliente che viene spinto all&#39;acquisto del prodotto.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Mista (o Twin)<\/strong>: L&#39;impresa investe equamente tra cliente finale e distribuzione, per la vendita del prodotto.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\t<span id=\"La_comunicazione_interna\">La comunicazione interna<\/span>\n<\/div>\n<div>\n\tLa <em>comunicazione interna<\/em> &egrave; adottata dall&#39;impresa per gestire il flusso di informazioni al suo interno. La comunicazione interna si pone come complementare e funzionale alla comunicazione esterna, dalla quale si differenzia perch&eacute; veicolo principale per condividere qualsiasi tipo di messaggio, sia informativo che funzionale, da parte del pubblico interno all&rsquo;ente.\n<\/div>\n<div>\n\tPrincipalmente si distinguono 3 categorie:\n<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Top-down<\/strong>: il flusso avviene dall&#39;alto al basso, quindi dal board management ai dipendenti, e pu&ograve; riguardare comunicazioni di massa o destinate a una singola persona o a un gruppo\/settore particolare;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>Bottom-up<\/strong>: il flusso parte dal basso, quindi sono i dipendenti che trasmettono informazioni\/richieste\/reclami\/report verso il top management;\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n\t\t\t<strong>A rete<\/strong>: &egrave; il tipo di flusso che il nuovo marketing cerca di impiantare nelle imprese, dove le informazioni vengono scambiate &quot;alla pari&quot; tra il management, la direzione e i dipendenti, rendendo il processo comunicativo molto pi&ugrave; snello e semplice.\n\t\t<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n\tLe tre modalit&agrave; hanno la particolarit&agrave; di essere tutte bi-direzionali ma solo l&#39;ultima riscuote una certa modernit&agrave; poich&eacute; spinta ad eliminare una gerarchizzazione tra i membri di un ente e quindi inutili formalismi. L&#39;efficacia della comunicazione interna dipende strettamente dalla qualit&agrave; e quantit&agrave; dei messaggi trasmessi e dal mezzo che si sceglie per veicolarli.\n<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capo Dipartimento:&nbsp;riservato e-mail:&nbsp;dipartimentocomunicasioni@mlnv.org telefono:&nbsp; &#8212; Il processo comunicativo si basa su alcuni elementi fondamentali: il sistema (animale, uomo, macchina) che trasmette (l&#39;emittente); un canale di comunicazione, necessario per trasferire l&#39;informazione; un contesto di riferimento in cui il processo si sviluppa; il contenuto della comunicazione contenuto nel messaggio; il destinatario del messaggio comunicato (il ricevente); l&#39;informazione; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5700","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5700"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14388,"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5700\/revisions\/14388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mlnv.org\/main_gov\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}